aMICi - Leggende di donne eroiche dimenticate nella Sala delle aquile dei Conservatori

appartamento dei Conservatori, piano I, Sala delle Aquile
Un’occasione rara per conoscere una Sala meno nota dell’Appartamento dei Conservatori, la sua decorazione e le leggende di donne celebri dimenticate di Roma antica.
Attività a cura di Isabella Serafini dedicata ai possessori della MIC card e alle persone sorde
La piccola Sala delle Aquile, così detta dalla presenza di due sculture romane, sebbene solitamente attraversata velocemente dai visitatori, appare come un piccolo scrigno che raccoglie decorazioni notevoli come il soffitto a cassettoni e gli affreschi disposti a fregio sulle pareti. Dipinti da un collaboratore di Giorgio Vasari, Cristofano Gherardi, questi sono coevi al rifacimento michelangiolesco del Palazzo, dei tempi di Paolo III Farnese (1534 – 1549) e contengono una rilevante rappresntazione del suo precedente aspetto. La visita condotta dalla curatrice si focalizza sul programma iconografico illustrato nelle pitture, incentrato sulle dimenticate “eroine” dell’antichità, e sui diversi usi della sala nel tempo.
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