“I mercoledì di Archimede. Storie di scienza antica" - Galileo discepolo di Archimede: i fondamenti archimedei della scienza galileana

Conferenza a cura di Michele Camerota
Galileo considerò sempre l’opera di Archimede come un punto di riferimento costante della propria elaborazione scientifica. Benché la discussione dei temi archimedei fu più diretta ed esplicita nei lavori giovanili, le opere del Siracusano costituirono una fonte di suggestioni teoriche e un esempio da imitare lungo tutto il corso della carriera scientifica galileiana.
Da Archimede Galileo apprese l’importanza del rigore dimostrativo e gli scritti archimedei – in particolare quelli sui galleggianti e sull’equilibrio dei piani – contribuirono potentemente a ispirare la costruzione di un nuovo approccio matematico alla spiegazione dei fenomeni fisici.
La conferenza mira ad illustrare il nesso profondo che collega il contributo scientifico galileiano a quello di Archimede, evidenziando in particolare l’assunzione della prospettiva archimedea come un modello per la costruzione di una fisica alternativa al dominante paradigma aristotelico.
Documenti
Eventi correlati
97822







































